Ultima modifica: 19 novembre 2014

Regolamento d’istituto

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ISTITUTO COMPRENSIVO DI GROTTE DI CASTRO

 

REGOLAMENTO D’ISTITUTO

 

 

 

La scuola svolge la sua opera educativa, in collaborazione con la famiglia, per promuovere negli alunni  la  formazione  del  senso  di  responsabilità  personale  e  la  consapevolezza  della  propria funzione sociale. Scopo del Regolamento d’Istituto è creare un sereno ed ordinato ambiente di vita scolastica e di fissare i limiti entro cui la libertà del singolo non interferisca con la libertà altrui.

INDICE

Le Scuole dell’Istituto Comprensivo

Capitolo I: Funzionamento degli organi collegiali

Capitolo II: Orario funzionamento istituto

Capitolo III: Formazione classi/Assegnazione docenti

Capitolo IV: Vigilanza/permessi/Giustificazioni/Esoneri

Capitolo V: Rapporti Scuola-Famiglia

Capitolo VI: Salute e sicurezza

Capitolo VII: Spazi ed attrezzature

Capitolo VIII: Visite guidate e viaggi d’istruzione

Capitolo IX: Regolamento di disciplina

Norma finale

 

 

 

LE SCUOLE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO

 

L’Istituto Comprensivo di Grotte di Castro, istituito il 1° settembre 2008, si compone dei sotto elencati plessi:

Grotte di Castro:

Scuola dell’infanzia, via A. Ruspantini n° 11 – 01025 Grotte di Castro – tel.0763.796009

Scuola primaria, via A. Ruspantini n° 11 – 01025 Grotte di Castro – tel.0763.796009

Scuola secondaria di I grado, via A. Ruspantini n° 11 – 01025 Grotte di Castro – tel.0763.796009

Bolsena:

Scuola dell’infanzia, via Della Vigna – 01023 Bolsena – tel. 0761.799397

Scuola primaria, via IV Novembre n° 1 – 01023 Bolsena – tel. 0761.799019

Scuola secondaria di I grado, via Della Vigna – 01023 Bolsena – tel. 0761.799138

Gradoli:

Scuola dell’infanzia, via Indipendenza – 01010 Gradoli – tel. 0761.456650

Scuola primaria, via Indipendenza – 01010 Gradoli – tel. 0761.456650

Scuola secondaria di I grado, via Indipendenza – 01010 Gradoli – tel. 0761.456078

 

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Capitolo I: FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI

 

Art. 1 – Funzioni del Consiglio d’Istituto (CdI) e della Giunta Esecutiva (GE)

Le attribuzioni del Consiglio d’Istituto e della Giunta Esecutiva sono quelle previste dagli artt. 5, 6 e 28 del DPR 31/05/74 n. 416, dagli artt. 8 e 9 del DL 16/04/1994 n. 297 e dagli artt. 33, 34, 35 e 36 del DI 01/02/01 n. 44.

 

In particolare, il Consiglio ha compiti di indirizzo per quanto concerne l’organizzazione scolastica e l’adozione del piano dell’offerta formativa. A questi si aggiungono: la deliberazione del programma annuale e del conto consuntivo, l’adattamento del calendario scolastico, la formulazione del regolamento interno.

La Giunta Esecutiva (GE) propone al Consiglio d’Istituto l’approvazione del programma annuale predisposto dal Dirigente Scolastico (DS).

Art. 2 – Convocazione/Ordine del giorno del CdI

Il  Consiglio  d’Istituto  si  riunisce,  ogni  qualvolta  l’organizzazione  e  l’attività  scolastica  lo richiedono, su convocazione scritta del Presidente.

L’ordine del giorno di ogni riunione viene stabilito dal Presidente su indicazione del Dirigente

Scolastico sulla base della programmazione annuale delle attività e delle necessità della scuola.

Art. 3 – Validità delle sedute e delle delibere del CdI

Per la validità delle sedute è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei membri in carica. Le deliberazioni, i pareri e le proposte sono rispettivamente adottate e formulate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Consigliere che, senza un giustificato motivo, si assenta per tre volte consecutive alle sedute del Consiglio d’Istituto, sarà dichiarato decaduto dalla carica.

Art. 4 – Pubblicità delle sedute e degli atti del CdI

Le sedute del CdI sono aperte ai genitori degli alunni, ai docenti e ai non docenti tranne quando si trattino argomenti concernenti singole persone. Alle riunioni possono essere invitati rappresentanti e/o esperti di enti, associazioni, organizzazioni a titolo di consulenti per la trattazione di particolari problemi scolastici ed educativi.

I verbali sono pubblici e le deliberazioni del CdI sono esposte all’albo dell’Istituto.

Art. 5 – Collegio Docenti

Le attribuzioni del Collegio Docenti sono disciplinate dall’art. 4 del DPR 31/05/74 n. 416 e dall’art.

7 del DL 16/04/1994 n. 297. Il collegio dei docenti è composto dal personale insegnante a tempo indeterminato e determinato in servizio nell’istituto, ed è presieduto dal Dirigente Scolastico; ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’istituto, in particolare elabora e predispone, anche attraverso il lavoro di commissioni dello stesso Disignare il Piano dell’Offerta Formativa.

Art. 6 – Consiglio di classe/interclasse/intersezione

Le attribuzioni del Consiglio di classe/interclasse/intersezione sono disciplinate dall’art. 3 del DPR

31/05/74 n.416 e dall’art. 5 del DL 16/04/1994 n. 297.

Il consiglio di intersezione nella scuola dell’infanzia è composto dai docenti delle sezioni dello stesso plesso; il consiglio di interclasse nella scuola primaria è formato dai docenti del plesso; il consiglio di classe nella scuola secondaria I° è costituito dai docenti di ogni singola classe. Fanno parte dei vari consigli anche una rappresentanza dei genitori degli alunni (un rappresentante per ogni sezione o classe parallela nel consiglio di intersezione e interclasse; quattro rappresentanti nel consiglio di classe).

I rappresentanti dei genitori possono: chiedere al Dirigente Scolastico di tenere  assemblee con i genitori della propria classe; utilizzare la “bacheca dei genitori” per comunicazioni inerenti il ruolo di “rappresentante negli organi collegiali della scuola”.

 

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Capitolo II: ORARIO FUNZIONAMENTO SCUOLE

 

Art. 7 – Attività didattica

L’attività didattica dell’Istituto è articolata, per ciascun ordine di scuola, secondo l’orario di seguito riportato:

 

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Grotte di Castro:

ore 8.10 – 16.15 (sezione ad orario completo) giovedì

ore 8.30 – 16.30 (sezione ad orario completo)  lunedì – mercoledì –  venerdì

ore 8.45 –  16.45 (sezione ad orario completo) martedì

i bambini possono entrare dalle ore 8.30 alle ore 9.30

Bolsena:

ore 8.10 – 16.10 (sezioni ad orario intero) dal lunedì al venerdì

i bambini possono entrare dalle ore 8.10 alle ore 9.10

Gradoli:

ore 8.15 – 16.10 (sezione ad orario completo) dal lunedì al venerdì

i bambini possono entrare dalle ore 8.15 alle ore 9.15

 

SCUOLA PRIMARIA

Grotte di Castro:

tutte le classi ore 8.00 – 13.00  dal lunedì al venerdì

ore 8.00 – 13.00 e 14.00 – 16.00 il martedì

ore 8.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00 il giovedì (classe 1^)

Bolsena:

tutte le classi ore 8.15 – 13.15 lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì

ore 8.15 – 13.15 e 14.15 – 16.30 martedì

ore 8.15 – 13.15 e 14.00 – 17.00 giovedì (classe 1^)

Gradoli:

tutte le classi ore 8.15 – 13.15 dal lunedì al venerdì

ore 8.15 – 13.15 e 14.30 – 16.30 martedì

ore 8.15 – 13.15 e 14.00 – 17.00 giovedì (classe 1^)

 

SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO

Grotte di Castro:

tutte le classi ore 8.30 – 13.30 dal lunedì al sabato

Bolsena:

tutte le classi ore 8.10 – 13.10 dal lunedì al sabato

 

Gradoli:

tutte le classi ore 8.35 – 13.35 dal lunedì al sabato

 

 

 

Art. 8 – Uffici Amministrativi

L’attività amministrativa si svolge, dal lunedì al sabato, dalle ore 7.45 alle ore 14.00. Nei periodi di sospensione delle attività didattiche l’orario è dalle ore 8.00 alle ore 14.00.

Il ricevimento del pubblico si effettua ogni giorno dalle 10.30 alle 12.30 con esclusione del sabato che si effettuerà dalle 9.00 alle 11.00, il martedì e il giovedì anche dalle 15.00 alle 17.00

Il Dirigente Scolastico riceve solo su appuntamento.

 

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Capitolo III: FORMAZIONE CLASSI/ASSEGNAZIONE DOCENTI

 

Art. 9 – Formazione classi

Il Collegio dei docenti e il Consiglio d’Istituto, nel rispetto della normativa vigente e tenuto conto delle  specifiche  competenze,  tengono  conto  dei  seguenti  criteri  per  formulare  la  proposta  al Dirigente Scolastico per la formazione delle classi prime:

x    equa distribuzione tra maschi e femmine;

x    equa distribuzione di alunni disabili o in condizione di difficoltà (anche temporanea);

x    equa distribuzione degli alunni sulla base delle rilevazioni effettuate negli ordini scolastici

precedenti in relazione ai seguenti aspetti: livelli di apprendimenti disciplinari, impegno,

relazionalità, attitudini evidenziate;

x    volontà espressa dai genitori in presenza di gemelli e/o fratelli iscritti alla medesima classe;

x    equa distribuzione dei bambini che hanno frequentato la scuola dell’infanzia (per la prima

classe della scuola primaria);

x    equa distribuzione dei ragazzi provenienti dai diversi plessi dell’istituto (per la prima classe

della scuola secondaria)

Eventuali richieste dei genitori vanno presentate al Dirigente Scolastico cui spetta il compito di valutarle ed accoglierle.

L’inserimento  di  alunni  extracomunitari  avviene  sulla  base  del  “Protocollo  d’accoglienza”

approvato dal Collegio Docenti.

Gli alunni ripetenti sono automaticamente inseriti nella stessa classe, salvo diversa volontà dei genitori e parere del Consiglio di classe.

Il trasferimento di un alunno da una sezione all’altra, a richiesta della famiglia, è concesso solo in casi eccezionali dal Dirigente Scolastico.

Art. 10 – Criteri di gestione della lista d’attesa nella scuola dell’Infanzia

In presenza di un numero di iscritti maggiore del numero dei posti disponibili nei singoli plessi, si procede alla compilazione di una lista d’attesa sulla base dei seguenti criteri di inclusioni:

x    residenza del nucleo familiare in comune diverso;

x    condizioni familiari;

x    mancanza o assenza, a qualsiasi titolo dovuta, di uno o entrambi i genitori;

x    mancanza in famiglia di altri adulti ai quali i bambini possono essere affidati;

x    presenza in famiglia di altri figli minori o di persone anziane o comunque bisognose di

assistenza;

x    disagiate condizioni economiche;

x    condizione lavorativa di entrambi i genitori;

x    altre condizioni ritenute meritevoli di attenzione.

I bambini iscritti che risultano assenti ingiustificati per un mese, in assenza di

certificazione medica, perdono il diritto alla frequenza. Ai genitori interessati, in presenza di lista di attesa verrà richiesto di formalizzare per iscritto la rinuncia alla frequenza.

Art. 11 – Assegnazione ai plessi

1 – L’assegnazione alle diverse sedi avviene all’inizio di ogni anno scolastico, prima dell’inizio delle lezioni o comunque prima dell’entrata in vigore dell’orario definitivo di funzionamento delle scuole e dura di norma per tutto l’anno scolstico.

2 – Il personale viene di norma confermato nella sede dove ha prestato servizio nell’anno scolstico precedente, salvo quanto disposto nei commi seguenti.

3 – Nel caso sussistano in una o più sedi dei posti non occupati da personale già titolare nella scuola nell’anno precedente, si procede come di seguito, in ordine di priorità, sulla base della disponibilità degli interessati ed,eventualmente, della graduatoria interna.

x    Assegnazione ad altra sede del personale già in servizio;

 

trasferito o in assegnazione provvisoria;

x    Assegnazioni alle sedi del personale con rapporto a tempo determinato secondo il seguente

ordine di priorità:

9 Ordine di graduatoria

9 Continuità nel plesso

9 Continuità nell’istituto.

4 – Qualora non sia possibile confermare tutto il personale in servizio in una delle sedi, per decremento d’organico o altro, si procede all’assegnazione in altra sede a domanda, come da comma precedente; nel caso non emergano disponibilità, si procede d’ufficio a partire dalle ultime posizioni in graduatoria.

5 – In tutte le fasi valgono le precedenze ex legge 104/’92 per la sola sede di servizio coincidente con la residenza della persona da assistere, in subordine quella più vicina.

6 – Preliminarmente alle operazioni di cui ai comma precedenti e per motivate esigenze organizzative e di servizio, il Dirigente Scolastico può disporre una diversa assegnazione rispetto all’anno precedente di una o più unità di personale.

 

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Capitolo IV: VIGILANZA/PERMESSI/GIUSTIFICAZIONI/ESONERI

 

Art. 12 – Vigilanza sugli alunni

La vigilanza sugli alunni è affidata ai docenti ed ai collaboratori scolastici per l’intero periodo di permanenza degli alunni stessi nell’edificio scolastico e riguarda ogni momento della vita scolastica e ogni attività programmata dagli Organi Collegiali (uscite didattiche, visite guidate, feste, attività sportive, ecc…).

Il dovere di vigilanza spetta agli insegnanti di sezione, di classe, di sostegno, anche in presenza di altri adulti autorizzati, in via temporanea, a collaborare allo svolgimento di particolari attività didattiche.

Gli insegnanti, che per necessità devono momentaneamente lasciare la classe, affidano la stessa ad un altro insegnante o al collaboratore scolastico.

Non è ammessa la presenza di bambini incustoditi all’interno della scuola al di fuori dell’orario scolastico (es. in occasione di assemblee e/o colloqui).

Art. 13 – Entrata/uscita degli alunni

Scuola dell’infanzia. I genitori, nel rispetto degli orari indicati nell’art. 7 affidano i bambini direttamente ai docenti; eventuali uscite anticipate, al di fuori di quelle regolamentate e a carattere non continuativo, sono concordate con le insegnanti di sezione. Ai genitori non è concesso sostare nei locali della scuola dopo aver accompagnato i bambini. All’uscita i docenti vigilano affinché gli alunni siano affidati ai genitori o ad adulti delegati e i bambini che usano lo scuolabus vengono affidati ai bidelli e agli assistenti dello scuolabus.

Scuola primaria.Le operazioni di entrata sono sorvegliate dai collaboratori scolastici, mentre i docenti aspettano in classe l’arrivo degli alunni.

All’uscita i bambini sono accompagnati dagli insegnanti fino all’ingresso che vigilano affinché gli alunni siano affidati ai genitori o ad adulti delegati.

Scuola secondaria di I° Al suono della prima campana i docenti devono avviarsi alle classi insieme agli alunni e al suono della seconda campana iniziano le lezioni.

All’uscita gli alunni devono essere accompagnati fino alla porta della scuola dai docenti che,una volta verificato che tutti gli alunni siano usciti dalla classe, precede la fila per evitare che gli studenti corrano verso l’uscita e per tenerli lontani dall’apertura delle porte delle altre aule nel corridoio.

 

Scuola infanzia, primaria e secondaria di I° Se all’uscita degli alunni  non è disponibile lo scuolabus, i docenti e i collaboratori scolastici sono tenuti ad avvisare le famiglie ed affidare gli alunni ai genitori o adulti delegati.

Le uscite anticipate a carattere continuativo sono autorizzate dal Dirigente Scolastico su richiesta motivata dei genitori esercenti la potestà.

Art. 14 – Cambio dell’ora

Il cambio della classe deve essere il più rapido possibile: il docente lascia l’aula dove ha concluso l’ora di lezione e raggiunge velocemente la classe dell’ora successiva.

Agli alunni non è consentito di uscire nei corridoi o di recarsi ai servizi durante il cambio dell’ora.

I docenti delle classi inferiori a fine servizio attendono l’arrivo del collega prima di allontanarsi dalla classe.

Art. 15 – Intervallo e mensa

La sorveglianza degli alunni durante l’intervallo è affidata ai docenti (per la scuola secondaria di I°

è responsabile il docente della seconda ora di lezione). La responsabilità della sorveglianza è esclusiva del docente che non può allontanarsi o affidare la classe ai collaboratori scolastici i quali sono nel contempo impegnati nella vigilanza dei servizi.

E’ opportuno che durante l’intervallo i docenti tengano sotto controllo sia l’aula che il corridoio rimanendo nelle vicinanze della porta della classe.

E’ inoltre da evitarsi che gli alunni si allontanino a gruppi o singolarmente in zone dei corridoi.

La sorveglianza durante la mensa, fino all’inizio delle attività pomeridiane, è affidata ai docenti e ai collaboratori scolastici i quali si occupano anche della sorveglianza dei servizi.

Art. 16 – Spostamenti degli alunni

Gli spostamenti degli alunni sia all’interno che all’esterno dell’edificio scolastico possono avvenire solo se questi sono accompagnati dai propri insegnanti; sarà cura del docente evitare che gli studenti facciano chiasso e disturbino le attività delle altre classi.

Art. 17 – Assenze, giustificazioni

Le assenze, anche di un solo giorno, devono essere giustificate, in forma scritta, dal genitore (o da chi ne fa le veci) e verificate dal docente in servizio alla prima ora. Gli alunni della scuola secondaria di I° utilizzano il “libretto di giustificazione delle assenze” che, per gli studenti di classe prima, dovrà essere ritirato dal genitore.

Si richiede   il certificato medico di riammissione alla frequenza per assenze superiori a cinque giorni.

In caso di mancata giustificazione, lo studente è ammesso in classe ma deve giustificare entro il giorno successivo; dopo 3 giorni di assenza ingiustificati il fiduciario di plesso convoca il genitore per la giustificazione. La mancata giustificazione viene annotata sul registro di classe. Per assenze ripetute e ingiustificate la scuola provvede a contattare la famiglia. In caso di periodi prolungati di assenze ingiustificate il DS, dopo gli opportuni accertamenti, informa le Autorità competenti.

Per  eventuali  periodi  di  assenza  programmata  sarà  richiesta  una  comunicazione  preventiva  ai docenti di classe da parte dei genitori esercenti la potestà.

 

Art. 18 – Ingressi posticipati e Uscite anticipate

L’alunno può entrare posticipatamente all’inizio delle lezioni se accompagnato da un genitore; nel caso in cui l’alunno non è accompagnato dal genitore deve comunque essere ammesso in classe. Il docente è tenuto a segnalare al Dirigente Scolastico i ritardi ripetuti.

L’alunno può uscire anticipatamente solo se accompagnato dal genitore o da persona delegata.

Art. 19 – Assenza mensa

Gli iscritti al servizio mensa, che non intendano usufruire del servizio, devono avvisare i collaboratori   scolastici   ed   essere   accompagnati   dal   genitore   o   un   delegato   per   uscire anticipatamente.

La rinuncia al servizio,invece, va formalizzata, attraverso comunicazione scritta.

Art. 20 – Esonero Scienze motorie e sportive

 

concesso  dal  Dirigente  Scolastico  a  seguito  di  domanda  presentata  dai  genitori,  corredata  da

certificato medico.

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Capitolo V: RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

 

Art. 21 – Strumenti di comunicazione

Le informazioni ordinarie della scuola rivolte alla famiglia possono avvenire nei seguenti modi:

x    comunicazione scritta su foglio con o senza tagliando di riscontro;

x    comunicazione scritta sul diario. Il diario è lo strumento di comunicazione quotidiana tra la

scuola e le famiglie.

I genitori sono tenuti a controllarlo costantemente e a firmare con puntualità gli avvisi. Le informazioni relative alla valutazione delle prove scritte/orali avvengono tramite:

x    annotazione sul diario/quaderni per gli alunni della scuola primaria;

x    annotazione sul libretto delle valutazioni per gli alunni della scuola secondaria di I°; tale

libretto è consegnato all’inizio dell’anno scolastico a ciascun alunno. I genitori sono tenuti a

controllare regolarmente il libretto e di firmare i giudizi delle prove.

I genitori sono invitati a prendere visione degli elaborati svolti dai propri figli. Le verifiche scritte, inserite in un fascicolo personale custodito in un apposito armadio, possono essere visionate dai genitori, durante i colloqui periodici con i docenti o in qualsiasi altro momento essi ne facciano richiesta. E’ diritto della famiglia richiedere in visione i documenti che riguardano il percorso formativo e la valutazione dei propri figli.

Art. 22 – Incontri Scuola-Famiglia

I rapporti Scuola-Famiglia sono articolati nel seguente modo:

x    Incontri con le famiglie degli allievi frequentanti l’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia e

delle  classi  quinte  della  scuola  primaria,  finalizzati  alla  conoscenza  dell’istituzione

scolastica e del POF

x    Assemblea di classe per illustrare la programmazione didattica in occasione dell’elezione

dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe

x    Partecipazione  dei  rappresentanti  dei  genitori  ai  Consigli  di  Intersezione,  Interclasse  e

Classe previsti dal Piano Annuale delle Attività

x    Assemblee in occasione della consegna della Scheda di Valutazione quadrimestrale.

x    Incontri    individuali     interquadrimestrali     per    informare    le    famiglie     degli     alunni

sull’andamento  educativo-  didattico  secondo  modalità  comunicate  di  volta  in  volta  ai

genitori;

x    Colloqui individuali riservati ai genitori degli alunni delle classi prime della scuola primaria,

secondaria e nuovi iscritti in altre classi;

x    Colloqui individuali nell’orario di ricevimento dei docenti, in base al calendario fornito

all’inizio  di  ogni  anno  scolastico.  Tali  incontri  consentono,  di  trattare  in  maniera  più

approfondita e ampia le singole situazioni grazie alla maggiore disponibilità di tempo. Sono anche possibili incontri straordinari a richiesta dei genitori, del Coordinatore di classe, dei singoli docenti o del DS su appuntamento.

Di ogni incontro verrà data, di volta in volta, comunicazione/convocazione scritta.

Art. 23 – Sciopero

In caso di sciopero degli insegnanti e del personale ATA possono essere apportate modifiche all’orario delle lezioni. Le famiglie saranno preavvisate con congruo (almeno tre giorni) anticipo sul servizio che la scuola potrà garantire. I genitori avranno cura di verificare la data, la durata dello sciopero e di firmare tempestivamente la comunicazione sul diario.

Art. 24 – Diffusione di materiale informativo/pubblicitario

 

Potranno essere distribuiti agli alunni solo i materiali informativi provenienti dall’Ente Locale, dalla Parrocchia e dalle ASL di competenza. Diffusione di altro materiale dovrà essere preventivamente autorizzazione dal Dirigente Scolastico.

Art. 25 – Contributo volontario

Ogni anno il POF prevede, per ciascun ordine di scuola, iniziative di ampliamento dell’offerta formativa  ed  attività  di  laboratorio,  gestite  anche  in  collaborazione  con  esperti  esterni,  che richiedono fondi per il rinnovo delle attrezzature e per la gestione corrente (materiali di consumo). A tal fine la scuola integra i finanziamenti ottenuti dal MIUR con un contributo volontario richiesto ai genitori.

L’entità della somma, sarà individuata ogni anno dal Consiglio d’Istituto.

Il contributo sarà utilizzato autonomamente in ogni classe, su delibera degli organi collegiali competenti (Consigli di classe, interclasse o team, intersezione), per le attività didattiche programmate nell’offerta formativa, in base all’entità della quota raccolta. Al termine dell’anno  in caso di avanzo, il residuo verrà utilizzato per l’ultima gita scolastica o per le attività dell’anno scolastico successivo.

Nel caso di trasferimento di un alunno in corso d’anno non si procede al rimborso del contributo volontario.

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Capitolo VI: SALUTE E SICUREZZA

 

Art. 26 – Accesso all’edificio scolastico

Nessuna  persona  estranea  e  comunque  non  fornita  di  autorizzazione  rilasciata  dal  Dirigente

Scolastico può entrare nell’edificio dove si svolgono le attività didattiche. E’ consentito l’accesso a:

x    tecnici  che  operano  alle  dipendenze  delle  Amministrazioni  Comunali  e  operatori  della

A.S.L. per l’espletamento delle loro funzioni;

x    rappresentanti ed agenti commerciali dopo che si sono qualificati e dopo autorizzazione del

Dirigente  e  comunque  solo  durante  le  ore  di  programmazione  scuola  infanzia/scuola

primaria;

x    a chiunque, previa identificazione e limitatamente al locale dove si trova l’Albo d’Istituto,

durante le ore di apertura degli uffici, per prendere visione degli atti esposti e per accedere

all’Ufficio di Segreteria durante l’orario di apertura del medesimo.

Art. 27 – Accesso ai genitori

Non è consentita, per nessun motivo, la permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi all’inizio e al termine delle attività didattiche, fatte salve le esigenze di accoglienza della Scuola dell’Infanzia e per gli alunni della  I classe della scuola primaria ma solo durante la prima settimana dell’anno scolastico.

L’ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche, è consentito esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio.

I genitori degli alunni della scuola secondaria di I° possono accedere agli edifici scolastici nelle ore di ricevimento settimanale dei docenti.

Art. 28 – Regolamento Sicurezza

1. Ai sensi del D.L.vo 626/94, successivamente integrato dal D.M 382/98, viene redatto e periodicamente aggiornato un documento di rilevamento e valutazione dei rischi presenti in ogni edificio scolastico.

2.  Sulla  base  del  documento  di  valutazione  il  DS  adotta  le  misure  più  opportune  per ridurre/eliminare i fattori di rischio evidenziati.

3. Gli alunni e il personale docente, amministrativo e ausiliario in servizio in ogni plesso, vengono annualmente  informati  circa  i  comportamenti  da  tenere  in  caso  di  emergenza  e  istruiti  sugli accorgimenti da rispettare in situazione di normalità per salvaguardare la propria salute e sicurezza. Le iniziative di formazione sulla sicurezza verranno opportunamente e preventivamente

 

calendarizzate in modo da ottimizzarne l’inserimento nel contesto dell’educazione alla salute.

4.  Gli  operatori  scolastici  e  gli  alunni  sono  invitati  al  rispetto  delle  disposizioni  relative  alla sicurezza (Piano di emergenza evacuazione ) e a segnalare situazioni e comportamenti che possono costituire motivo di rischio per l’incolumità generale.

5. Tutti gli operatori e gli utenti sono tenuti a rispettare le disposizioni normative (debitamente espose) sul divieto di fumo in luoghi pubblici.

6. In ciascuna scuola vengono individuati annualmente gli incaricati del Servizio di Prevenzione e Protezione a cui vengono fornite specifiche indicazioni per lo svolgimento dei propri compiti rispetto alla gestione dell’emergenza e al primo soccorso sanitario. In particolare per tali “figure sensibili”  si  prevede  un  piano  di  formazione  pluriennale  con  azioni  sia  interne  che  esterne all’Istituto.

7. Nell’adempimento degli obblighi previsti dalla normativa sulla Sicurezza, l’Istituto può avvalersi di consulenze specialistiche non reperibili al proprio interno.

Art. 29 – Trattamento dati personali alunni e famiglie

Secondo le disposizioni dell’art. 13 del D.L.gs. 196/03 (Codice in materia di protezione di dati personali) i dati personali degli alunni e delle famiglie saranno trattati esclusivamente per le finalità istituzionali della scuola e nel rispetto delle disposizioni di legge.

Art. 30 – Polizza assicurativa

L’Istituto stipula annualmente un contratto di assicurazione per responsabilità civile e infortuni la cui garanzia risulti a favore dell’Istituzione Scolastica (intesa anche come Pubblica Amministrazione) oltre che del personale e degli alunni che versano il premio.

L’adesione alla polizza RC/Infortuni viene annualmente proposta alle famiglie degli alunni e al personale della scuola. Considerato il fatto che le uscite didattiche, i viaggi di istruzione e le gare sportive comportano maggiori rischi rispetto alle attività di aula, il versamento del premio assicurativo viene richiesto, ad inizio anno, come condizione per la partecipazione degli alunni a tutte le iniziative in parola.

Art. 31 – Infortunio e malore

In caso di infortunio o di malore di un alunno, il personale presente (in primo luogo l’addetto al primo soccorso) presta le prime cure e provvede ad informare immediatamente la famiglia dell’alunno nonché a denunciare l’accaduto alla segreteria dell’Istituto. In situazione di emergenza ci si rivolge al 118 o al Pronto Soccorso.

Art. 32 – Pediculosi

Qualora uno o più alunni dovessero risultare affetti da pediculosi l’insegnante segnala immediatamente e riservatamente il caso al Dirigente Scolastico. Il docente Fiduciario di Plesso, in accordo con il docente della classe, segnalerà riservatamente il caso ai genitori dell’alunno affinchè verifichino se vi è effettiva infestazione e prendano le conseguenti opportune misure.

Art. 33 – Somministrazione farmaci

La somministrazione di farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta dai genitori degli alunni o dagli esercenti la potestà genitoriale, a fronte della presentazione di una certificazione medica attestante lo stato di malattia dell’alunno con la prescrizione specifica dei farmaci da assumere, dei tempi e modalità.

Per  i  farmaci  d’  urgenza  o  salvavita  è  necessario  che  la  somministrazione  sia  effettuata  da personale preparato a questa evenienza, su richiesta formale dei genitori o di chi esercita la potestà genitoriale e prima presentazione di certificato medico.

Art.34 – Festeggiamenti

Per motivi di igiene e sicurezza non sono consentiti a scuola festeggiamenti per le ricorrenze private

(compleanni, onomastici, etc.)

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Capitolo VII: SPAZI ED ATTREZZATURE

 

Art. 35 – Laboratori

I docenti e gli alunni possono utilizzare gli spazi della scuola, interni ed esterni, garantendo la cura e la custodia del materiale didattico e degli arredi.

L’utilizzo dei laboratori di informatica e delle aule speciali ( Tecnologia, Arte, Musica, Audiovisivi, Biblioteca, Palestra) deve essere effettuato esclusivamente alla presenza dell’insegnante che ha in carico la classe/gruppo di alunni. All’inizio di ogni anno scolastico viene affisso alla porta dei laboratori e delle aule speciali un orario settimanale di utilizzo. I responsabili dei laboratori hanno il compito di:

x    custodire il materiale didattico, tecnico-scientifico in dotazione al laboratorio/aula speciale;

x    definire e controllare le modalità di utilizzo e funzionamento del laboratorio o aula speciale

nell’ambito delle direttive generali emanate dal Consiglio d’Istituto; regolamenti specifici saranno

affissi all’interno dei locali;

x    coordinare le richieste dei vari docenti per l’acquisto di materiali o attrezzature;

x    proporre iniziative per l’aggiornamento relativo alle attrezzature presenti in laboratorio/aula

speciale.

In  caso  di  danni  arrecati  alle  attrezzature  e  ai  materiali  si  rimanda  a  quanto  previsto  dal

“Regolamento didisciplina” (Cap. IX).

Art. 36 – Utilizzo spazi esterni

Grotte di Castro: i docenti e tutto il personale Ata useranno il parcheggio esterno il piazzale scolastico,dove avranno accesso solo lo scuolabus, i veicoli per l’accompagnamento di alunni disabili e i veicoli addetti alla manutenzione e alle forniture.

Bolsena: i docenti e i collaboratori scolastici useranno il parcheggio esterno al piazzale scolastico, dove avranno accesso solo i veicoli per l’accompagnamento degli alunni disabili e  i veicoli addetti alla manutenzione e alle forniture, lo scuolabus attende gli alunni fuori dal piazzale.

Gradoli: i docenti. collaboratori scolastici useranno il parcheggio esterno al piazzale scolastico, dove avranno accesso solo i veicoli per l’accompagnamento degli alunni disabili e  i veicoli addetti alla manutenzione e alle forniture, lo scuolabus attende gli alunni dentro il piazzale della scuola antistante la scalinata di accesso.

Latera:  i docenti e i collaboratori scolastici useranno il parcheggio posto nella parte superiore del piazzale d’ingresso dell’edificio scolastico, i veicoli per l’accompagnamento degli alunni disabili, lo scuolabus  e  i  veicoli  addetti  per  la  manutenzione  e  alle  forniture,  avranno  accesso  alla  parte anteriore l’ingresso dell’edificio scolastico.

Le  biciclette possono sostare nei piazzali scolastici solo se disposti ordinatamente.

La scuola non assume responsabilità di alcun genere per eventuali danni o furti a carico dei mezzi parcheggiati.

Tutti gli spazi esterni della scuola ma di pertinenza degli edifici scolastici possono essere utilizzati dagli alunni che, sotto la sorveglianza dei docenti, sono tenuti a mantenere comportamenti rispettosi dell’ambiente e delle persone. Sono, pertanto, vietati giochi potenzialmente pericolosi per cose e persone.

Art. 37 – Utilizzo televisori/registratori/videoproiettori

Gli apparecchi audiovisivi possono essere utilizzati solo nelle apposte aule multimediali.

Art. 38 – Fotocopie e stampe

Per quel che riguarda il numero di copie consentite e l’apparecchio da utilizzare si rimanda alle circolari interne.

Art. 39 – Uso dei mezzi di comunicazione

Telefono. Non è consentito l’utilizzo per motivi personali dei telefoni dell’ Istituto.

Telefoni cellulari. I telefoni cellulari di docenti ed alunni non devono essere visibili in classe durante le lezioni e devono restare spenti nel corso delle attività didattiche (CM 362 del 25/08/98 e Nota prot. n. 30 del 15/3/2007). I docenti in servizio presso le palestre ubicate fuori dagli edifici

 

scolastici sono autorizzati a tenere acceso il cellulare per poter comunicare con la scuola in caso di emergenza.  Non  è  consentito,  per  evidenti  ragioni  di  privacy,  scattare  fotografie  o  filmare  i compagni e/o gli insegnanti all’interno della sede scolastica, né diffondere immagini altrui non autorizzate (Direttiva 104, novembre 2007). La scuola non

risponde di eventuali danneggiamenti, smarrimenti o furti del telefono cellulare, così come si sconsiglia di portare oggetti di valore o consistenti somme di denaro.

I genitori, comunque, possono utilizzare per comunicazioni urgenti con i figli le linee telefoniche dell’istituto.

E’ consentito l’uso del telefono cellulare in occasione delle uscite didattiche e delle gite, rispettando le regole della buona educazione e della privacy.

Gli   alunni   che   dovessero   contravvenire   alle   sopraindicate   regole   potranno   incorrere   in provvedimenti disciplinari, secondo le norme previste dal Regolamento di disciplina (Cap. IX).

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Capitolo VIII: VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE

 

Art. 40 – Partecipazione

Le uscite sono parte integrante della programmazione didattica per cui tutti gli alunni sono tenuti a parteciparvi;  tuttavia,  in  presenza  di  motivazioni  valide,  si  autorizza  l’uscita  o  il  viaggio  con

l’adesione di quattro quinti della scolaresca. Essendo quindi attività educative e didattiche a tutti gli effetti, anche se vissute in un contesto ambientale diverso da quello consueto, valgono gli stessi principi di rispetto delle cose e delle persone che sono alla base di ogni momento scolastico.

Si prevedono interventi specifici di sostegno economico per garantire agli alunni di famiglie in difficoltà la partecipazione alle uscite didattiche e ai viaggi di istruzione, sulla base delle segnalazioni scritte del docente coordinatore di classe.

La presenza dei genitori è consentita solo in deroga e per la scuola primaria solo in occasione della gita di fine anno scolastico.

Art. 41 – Destinazione

Le uscite devono essere coerenti con gli obiettivi didattici e formativi propri dell’ordine di scuola di riferimento e delle singole classi. Si consigliano mete in ambito provinciale, regionale e nazionale.

Art. 42 – Costi e Rimborsi

Per quanto riguarda l’aspetto finanziario si ricorda che la gestione dei fondi deve essere fatta unicamente all’interno del Programma annuale dell’ istituto. Pertanto è necessario che tutti i costi siano documentabili e fatturabili.

Agli insegnanti è fatto assoluto divieto di tenere e gestire denaro pubblico.

Art. 43 – Accompagnatori

Si prevede la presenza di un accompagnatore per ogni gruppo di 15 alunni. Per le uscite nel territorio di breve durata è consentita la presenza di un solo docente per classe. Gli alunni portatori d’handicap grave sono accompagnati da un docente ed, eventualmente, dall’assistente ad personam

.

Gli accompagnatori possono essere insegnanti o personale ATA. L’assunzione di responsabilità è sottoscritta ai sensi dell’art. 2048 del C.C. con l’integrazione di cui all’art.61 della Legge 11.07.80 n. 312.

Art. 44– Documentazione

Tutta la necessaria documentazione deve essere acquisita e/o predisposta almeno cinque giorni prima dell’effettuazione dell’uscita.

Documenti da depositarsi in segreteria:

x    Modulo di richiesta/viaggio di istruzione del consiglio di classe comprensivo di programma

e preventivo di spesa.

x    Dichiarazione di accettazione obbligo alla vigilanza degli alunni (da parte di ogni docente

accompagnatore).

 

x    Elenco degli alunni partecipanti.

x    Autorizzazione dei genitori.

x    Conferma della prenotazione.

x    Richiesta scuolabus comunale (quando necessario).

Documenti da predisporre prima dello svolgimento dell’iniziativa.

x    Documento di identità di ogni alunno (per i viaggi all’estero è indispensabile un documento

valido per l’espatrio).

x    Tesserino  di  riconoscimento  per  ogni  alunno  (viaggi  di  istruzione)Elenchi  degli  alunni

partecipanti, su carta intestata della scuola e vistati dal Dirigente Scolastico o da un suo

delegato, in un numero di copie adeguato (almeno duplice).

Alle famiglie degli alunni va inoltre consegnato, prima della partenza dei viaggi d’istruzione, il programma dettagliato comprendente l’orario di partenza, l’itinerario, il programma delle visite e delle escursioni, il luogo dei pernottamenti, l’orario di rientro ed ogni altra informazione utile. Il programma annunciato non può essere modificato nel corso del viaggio se non per motivi di sicurezza degli alunni.

I viaggi di istruzione di più giorni devono essere organizzati tramite un’Agenzia Turistica che assuma la responsabilità circa le garanzie di legge per gli alberghi e i ristoranti di cui si serve.

Per  le  uscite  nel  territorio  comunale  e  limitrofo  si  richiede  alle  famiglie  un’autorizzazione cumulativa con validità annuale.

Nel caso di visite o viaggi organizzati in proprio, l’ ufficio di segreteria provvede ad acquisire presso la ditta di trasporto specifica dichiarazione che comprova l’idoneità dei mezzi utilizzati dall’azienda. In particolare tale dichiarazione deve garantire:

x    la proprietà del mezzo;

x    la regolarità dell’immatricolazione e delle licenza;

x    la dotazione di cronotachigrafi funzionanti, efficienti e regolarmente revisionati;

x    la dotazione di limitatori di velocità;

x    la perfetta efficienza del mezzo, comprovata dal visto di revisione tecnica annuale MTCT;

x    la regolare manutenzione preventiva;

x    la copertura assicurativa a favore delle persone trasportate, con l’indicazione dei massimali;

x    l’iscrizione dell’autista a libro paga e il possesso, da parte dello stesso, dell’abilitazione e di

tutti i requisiti per la guida;

x    l’osservanza dei periodi di riposo in rapporto alle ore di guida, come previsti dalla normativa

vigente.

Art. 45 – Scelta ditte di trasporto e agenzie

x    La scelta dell’agenzia di viaggi o della ditta di autotrasporti è regolamentata dal D.I. 44/01

che prevede la richiesta di almeno tre preventivi.

x    L’individuazione della ditta di autotrasporti ha validità per l’intero anno scolastico.

x    L’individuazione dell’agenzia di viaggi viene effettuata per ciascun viaggio programmato,

nel rispetto del capitolato d’oneri sottoscritto tra MIUR e FIAVET (trasmesso con nota

ministeriale n. 1902 del 20.12.02).

x    La scelta di ditte ed agenzie deve tener conto sia del miglior rapporto qualità/prezzo, sia

dell’affidabilità dimostrata nel servizio sperimentato.

x    I preventivi delle aziende devono essere richiesti per iscritto e recapitati in busta chiusa

entro i termini fissati.

Art. 46 – Approvazione e controlli

Tutte le uscite sono proposte all’assemblea dei genitori delle classi interessate all’iniziativa dal Consiglio di classe/interclasse; l’approvazione deve essere registrata nel verbale del Consiglio corredata dai nomi dei docenti accompagnatori, dalla data di effettuazione, dal costo previsto e dalle motivazioni didattiche ed educative. Tutte le uscite devono essere presentate al Consiglio d’Istituto

 

(nel quadro del piano annuale) per la delibera di effettuazione (entro il mese di novembre di ciascun anno).

Le richieste di effettuazione di altre uscite, non comprese o a modifica del piano annuale, devono essere comunicate al Dirigente Scolastico.

Le delibere del Consiglio d’istituto saranno comunicate ai docenti organizzatori dell’uscita/viaggio che provvederanno a confermare via fax le condizioni pattuite ed eventualmente opzionate o prenotate con le agenzie.

L’ufficio di segreteria verifica la completezza e l’adeguatezza della documentazione prodotta per ciascuna uscita e la custodisce agli atti della scuola.

Art. 47-

Il capitolo VIII resterà in vigore sino alla definizione ed approvazione da parte del Consiglio d’Istituto di specifico regolamento che aggiorni e completi le norme di cui agli art. da 40 a 46 del presente regolamento.

 

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Capitolo IX: REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

 

Art. 48 – Finalità

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica (Statuto delle studentesse e degli studenti ).

 

Art. 49 – Sanzioni disciplinari:

COMPORTAMENTI che si caratterizzano come infrazioni ai “doveri” SANZIONE SOGGETTI competenti ad applicare la sanzione
ƒ  Se l’alunno entra in ritardo (laprima volta) ƒ  Richiamo scritto suldiario DOCENTE
ƒ  Ritardi frequenti (3/4) nongiustificati ƒ  Convocazione delgenitore DIRIGENTE
ƒ  Assenze ripetute, periodiche e/o “strategiche”ƒ  Assenze ingiustificate ƒ  Dopo 3 volte convocazione dei genitori DIRIGENTE
ƒ  Falsificazione della firma ƒ  Convocazione del genitore e ammonizione sul registro DOCENTE
ƒ  Violenza fisica verso gli altrio atti che mettono in pericolo l’incolumità altrui ƒ  Ammonizione scritta sulregistroƒ  Sospensione  fino a 15 giorni (in base alla gravità del fatto) DOCENTECONSIGLIO DI CLASSE
ƒ  Mancanza di rispetto,linguaggio e gesti irriguardosi e offensivi verso gli altri ƒ  Ammonizione scritta suldiario e sul registro di classeƒ  Se l’atteggiamento fosse ripetuto nel tempo, convocazione dei genitori DOCENTECOORDINATORE DI CLASSE

 

 

ƒ  Nelle situazioni gravi sospensione delle lezioni
ƒ  Atti o parole che consapevolmente tendono ad emarginare altri studenti ƒ  Ammonizione scritta sul diario e sul registro di classeƒ  Convocazione dei genitori ed eventuale sospensione se l’atteggiamento fosse ripetuto nel tempo INSEGNANTE CONSIGLIO DI CLASSE
ƒ  Mancanza di mantenimentodella pulizia dell’ambienteƒ  Incisione di banchi/porte

ƒ  Danneggiamenti delle attrezzature di laboratori,ecc.

ƒ  Scritte su muri, porte, banchi, etc

ƒ  Richiamo verbaleƒ  Ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul diarioƒ  Convocazione del genitore

ƒ  Risarcimento dei danni arrecati

INSEGNANTECONSIGLIO di CLASSE
ƒ  Gravi atti di vandalismoƒ  Furto ƒ  Sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni CONSIGLIO DI CLASSE DIRIGENTE
ƒ  Danneggiamento di oggettipersonali ƒ  Ammonizione scritta suldiario con richiesta di risarcimento DOCENTE
 

ƒ  Utilizzo del cellulare, di giochi e strumenti non richiesti nell’ambito dell’attività scolastica

ƒ  Sequestro dell’oggetto in questione e ritiro dello stesso in segreteria da parte del genitore DOCENTE DIRIGENTE
ƒ  Disturbo delle attivitàdidattiche ƒ  La prima volta richiamo verbaleƒ  Ammonizione scritta sul diario e sul registro di classe con sospensione dell’intervallo da 1 a 3 giorni DOCENTE
ƒ  Mancanza del materialedidattico

ƒ  Segnalazione scritta ai

genitori (1/2 volte)

ƒ  Dopo 3 volte ammonizione scritta sul diario

DOCENTE
ƒ  Violazione intenzionale dellenorme di sicurezza e dei regolamenti degli spazi attrezzati ƒ  Sospensione dalle lezionifino a 15 giorni (in base alla gravità del fatto) CONSIGLIO DI CLASSE

 

ƒ  Dopo 3 ammonizioni sul registro

 

ƒ  Sospensione fino a 3 giorni

 

CONSIGLIO DI CLASSE

 

 

I Giorni di sospensione possono essere cumulati nella definizione del voto di condotta.

La sanzione sarà irrogata ed applicata in tempi ristretti perché la stessa sia chiaramente percepita in relazione alla mancanza; ove necessario viene appositamente convocato, per motivi di urgenza, il Consiglio di classe/interclasse per irrogare le sanzioni necessarie.

Art. 50- Criteri regolativi

Le sanzioni:

x    sono sempre temporanee;

x    tengono conto della situazione personale dello studente e del contesto in cui si è verificato

l’episodio (intenzionalità del comportamento, grado di negligenza/imprudenza, concorso di

più studenti, comportamento pregresso dello studente);

x    devono essere ispirate al principio della responsabilizzazione personale. Le sanzioni irrogate

possono essere convertite in lavori compensativi a favore della comunità scolastica decise

dal Consiglio di classe o

dal Dirigente Scolastico che provvederà altresì a valutare la corretta esecuzione dei compiti assegnati:

pulizia  delle  aule,  piccole  manutenzioni,  svolgimento  di  attività  di  assistenza  o  di volontariato con compagni disabili, lettura di testi, o visioni di video, con valenze educative, dalle quali trarre  poi spunti per una  comunicazione orale alla classe e una relazione scritta al Consiglio di Classe),

x    devono essere ispirate al principio della riparazione del danno; in caso di danneggiamento

ad  arredi,  strutture,  infrastrutture,  all’alunno  vengono  addebitati  i  costi  di  riparazione,

ripristino o sostituzione.

Le spese relative a danni per i quali non sono stati individuati i responsabili vengono ripartite fra tutti gli alunni (della classe, del piano, della scuola).

x    vanno comminate dopo aver invitato l’alunno ad esporre le proprie ragioni;

x    non  possono  influire  sulla  valutazione  del  profitto  ma  incidono  sulla  valutazione  del

“Comportamento”.

Nei casi non previsti in modo esplicito, docenti e dirigente procederanno per analogia ispirandosi ai principi dello “Statuto delle Studentesse e degli Studenti”.

L’applicazione delle sanzioni previste dal regolamento disciplinare non esclude la denuncia del fatto all’autorità competente qualora il medesimo costituisca illecito.

Art. 51 – Allontanamento dalla comunità scolastica

Lo “Statuto delle Studentesse e degli Studenti” prevede in caso di mancanze particolarmente gravi l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a quindici giorni.

Il provvedimento di sospensione viene disposto dal Dirigente Scolastico su delibera del Consiglio di classe/interclasse, convocato con la sola componente docente.

Nei periodi di allontanamento dello studente dalla comunità scolastica deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori per garantire la continuità dell’istruzione.

Art. 5 2– Impugnazioni

Contro le sanzioni disciplinari e’ ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno all’Istituto.

Art. 53 – Organo di garanzia

L’Organo di garanzia (OG) interno all’Istituto, è istituito e disciplinato dal presente regolamento. L’Organo di garanzia è così composto:

x    Dirigente scolastico che lo presiede

x    2 genitori designati dal Consiglio d’Istituto

 

x    1 docente designato dal Collegio dei docenti

Ciascuna componente designerà, un pari numero, dei componenti supplenti che sostituiranno i

titolari nel caso in cui siano stati coinvolti nella procedura di erogazione o nei fatti oggetto della sanzione.

Le designazioni avvengono con la cadenza prevista per il Consiglio di Istituto, secondo le modalità

definite da ogni singola componente.

L’ Organo di Garanzia interviene nelle sanzioni disciplinari e nei conflitti in merito all’applicazione del Regolamento di Istituto, su richiesta di chiunque ne abbia interesse.

Le funzioni dell’Organo di garanzia sono:

x    controllo sull’applicazione del regolamento

x    decidere in merito ai ricorsi presentati contro le sanzioni disciplinari

x    decidere  in  merito  ai  conflitti  che  eventualmente  dovessero  insorgere,  all’interno  della

scuola, circa l’applicazione del regolamento di disciplina.

Il ricorso all’Organo di Garanzia avviene entro 15 giorni dall’irrogazione della sanzione e può essere inoltrato da parte dei genitori o da chiunque ne abbia interesse, al Presidente dell’organo di garanzia per il tramite del Dirigente Scolastico.

In caso di ricorso o di conflitto l’OG convoca preliminarmente le parti in causa per permettere loro di esporre il proprio punto di vista; qualora lo ritenga opportuno può consultare un esperto anche esterno della scuola.

Lo scopo primario dell’OG è quello di arrivare ad una mediazione soddisfacente per le parti in causa; nel caso ciò non sia possibile, l’OG elabora una risoluzione a cui le parti si devono attenere. Le riunioni devono prevedere almeno la presenza di 3 componenti per avere validità legale.

L’OG dura in carica 2 anni.

Art. 54- Disposizioni finali

Il regolamento di disciplina viene reso noto ad alunni, genitori, docenti e personale ATA all’inizio di ogni anno scolastico. I docenti dopo che avranno letto in classe il regolamento di disciplina, dovranno annotare sul registro di classe la presa in visione del regolamento da parte degli alunni.

 

 

 

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CONTRATTI CON GLI ESPERTI ESTERNI

VISTI gli artt. 8 e 9 del DPR n. 275 del 8/3/99;
VISTO l’art. 40 del Decreto Interministeriale n. 44 del 1/2/2001 con il quale viene attribuita alle istituzioni scolastiche la facoltà di stipulare contratti di prestazione d’opera con esperti esterni per particolari attività e insegnamenti e che prevede che il Consiglio d’Istituto disciplini nel regolamento d’Istituto il limite massimo dei compensi attribuibili per la scelta dei contraenti;
VISTO in particolare l’art. 33 comma 2, lettera G, del decreto Interministeriale n. 44 del 1/2/2001 con il quale viene affidata al Consiglio d’Istituto la determinazione dei criteri generali per la stipula dei contratti di prestazione d’opera per l’arricchimento dell’offerta formativa;
VISTO l’art. 10 del T.U. n. 297 del 16/4/94;
VISTO l’art. 3 della L. 244/2007;
VISTO il decreto L.vo 165/01 come integrato e modificato dal Decreto L.vo 150/09;
VISTO il Decreto Legge n. 112/2008 e la circolare n. 2/2008 del Ministero della Funzione Pubblica;
VISTO il Regolamento d’Istituto.

EMANA

ai sensi dell’art. 40 del D.I. n. 44 del 01/02/2001 il seguente regolamento che va a costituire parte integrante del Regolamento d’Istituto.

Art. 1 – FINALITA’ E AMBITO DI APPLICAZIONE

il presente regolamento disciplina, ai sensi della normativa vigente, le modalità e i criteri per il conferimento di contratti di prestazione d’opera con

personale esterno per tutte le attività e insegnamenti che richiedano specifiche e peculiari competenze professionali al fine di sopperire a particolari e motivate esigenze individuate nel P.O.F. o nel Programma Annuale nonché il limite massimo di compenso attribuibile di cui all’art. 40 del D.M. 44/2001.

Art. 2 – REQUISITI PROFESSIONALI E COMPETENZE

Per ciascuna attività, servizio o progetto per lo svolgimento dei quali si renda necessario il ricorso alla collaborazione retribuita di esperti esterni, il Consiglio d’Istituto disciplina le procedure e i criteri di scelta del contraente, al fine di garantire la qualità della prestazione.

I candidati, ai sensi della normativa vigente, devono essere in possesso di titolo di studio con comprovata specializzazione universitaria. Si prescinde dal requisito della comprovata specializzazione universitaria in caso di stipulazione di contratti d’opera per attività che devono essere svolte da professionisti iscritti in Ordini e Albi o con soggetti che operano nel campo dell’arte, dello spettacolo o dei mestieri artigianali, ferma restando la necessità di accertare la maturata esperienza nel settore. Il Consiglio d’Istituto stabilisce i requisiti minimi in termini di titoli culturali e professionali nonché l’esperienza maturata nel campo.

Si valuteranno, quindi, in relazione alle esigenze:

1) Titoli culturali (sino a 6 punti)

-Diploma di istruzione specifico Sc. di 2° grado ( sino a 1 punto) -Laurea Magistrale (sino a 1punto)
-Laurea Triennale (sino a 1 punto)
-Laurea Specialistica (sino 1 punto)

-Master (sino a 1 punto)
-Abilitazione all’Insegnamento per la disciplina richiesta (sino a 1 punto)

2) Esperienze professionali (sino a 5 punti)

-Servizio specifico nelle scuole pubbliche (sino a 3 punti) -Attività di libera professione nel settore (sino a 2 punti)

3) Corsi di aggiornamento (sino a 3 punti)

-Attestazioni e riconoscimenti in ambito specifico: – Nazionali (sino a 1 punto)
– Regionali (sino a 1 punto)
– Locali (sino a 1 punto)

4) Pubblicazioni (sino a 3 punti)

-Di ambito attinente l’incarico specifico

5) Indice di gradimento attività (sino a 3 punti)

-Esperienze di collaborazioni con altri istituti scolastici

6) Competenze specifiche richieste per il singolo progetto (sino a 5 punti)

Il requisito della particolare e comprovata specializzazione anche universitaria non è applicato nel caso di contratti o convenzioni con società o con associazioni. Infatti, in tali casi, il rapporto è instaurato con un soggetto esterno non persona fisica che dovrà, comunque, possedere i requisiti che la scuola ritiene siano necessari per espletare il servizio richiesto o per collaborare ad un determinato progetto.

Tuttavia, la scuola dovrà pretendere che vengano comunicati i nominativi dei soggetti che la società o l’associazione impiegheranno per fornire la prestazione e che dovranno corrispondere ai requisiti richiesti.

Art. 3 – PUBBLICAZIONE DEGLI AVVISI DI SELEZIONE

  1. Il Dirigente Scolastico, sulla base del POF deliberato dal Collegio dei Docenti e approvato dal Consiglio d’Istituto, individua le attività e gli insegnamenti per i quali possono essere conferiti contratti con esperti esterni e ne dà informazione con uno o più avvisi da pubblicare all’Albo on line della scuola e sul sito web dell’Istituto.
  2. Tali avvisi dovranno indicare modalità e termini per la presentazione delle domande, i titoli che saranno valutati, la documentazione da produrre, il punteggio attribuito, nonché l’elenco dei contratti che si intende stipulare.

    Per ciascun avviso dovrà essere specificato:

    1. a)  l’oggetto dell’incarico;
    2. b)  i requisiti culturali e professionali richiesti per lo svolgimento della

      prestazione;

    3. c)  durata dell’incarico;
    4. d)  luogo dell’incarico e modalità di realizzazione del medesimo;
    5. e)  compenso per la prestazione e tutte le informazioni correlate;
    6. f)  responsabile del procedimento.

    Per l’ammissione alla selezione per il conferimento dell’incarico occorre:

    1. a)  essere in possesso della cittadinanza italiana o di uno degli stati

      membri dell’Unione europea;

    2. b)  godere dei diritti civili e politici;

c) non aver riportato condanne penali e non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale;

  1. d)  di non aver procedimenti penali pendenti;
  2. e)  essere in possesso del requisito della particolare e comprovata

    specializzazione universitaria strettamente correlata al contenuto

    della prestazione richiesta.

Ciascun aspirante in possesso dei requisiti, nel termine che sarà stabilito dal Dirigente Scolastico, può presentare domanda alla scuola ai fini dell’individuazione dei contraenti cui conferire il contratto.

3. Il Dirigente Scolastico può procedere a trattativa diretta qualora, in relazione alle specifiche competenze richieste, il professionista esterno sia l’unico in possesso delle competenze necessarie sperimentate nei precedenti rapporti generalmente riconosciuti.

Art. 4 – PROCEDURA COMPARATIVA

  1. I contraenti cui conferire i contratti sono selezionati dal Dirigente Scolastico, mediante valutazione comparativa da parte di un’apposita Commissione.
  2. La Commissione, nominata su proposta del Dirigente Scolastico e approvata dal Consiglio d’Istituto, avrà durata annuale con scadenza al 31 agosto di ogni anno. La Commissione sarà composta di n. 6 membri: Dirigente Scolastico e Direttore Servizi Generali e Amministrativi membri di diritto, n 1 Docente di scuola infanzia, n. 1 Docente di scuola primaria, n 1 Docente di scuola secondaria di 1° grado e n. 1 Genitore facente parte del Consiglio d’Istituto. La Commissione potrà essere integrata, di volta in volta, dal Docente responsabile di ciascun progetto.
  3. La valutazione sarà effettuata sulla base della documentazione presentata da ogni candidato e sulla base dei requisiti professionali e dei criteri di cui all’art. 2, nonché di quanto esplicitato nell’apposito bando con attribuzione dei relativi punteggi.

    A parità di punteggio sarà data la preferenza al candidato che ha la

    minore età anagrafica.

  4. La scuola potrà procedere al conferimento dell’incarico anche in

    presenza di una sola domanda pervenuta pienamente rispondente alle esigenze progettuali o non procedere all’attribuzione dell’incarico qualora nessuna delle domande pervenute sia rispondente a quanto richiesto nel bando o nel caso in cui il progetto o l’attività non venga realizzato.

Art. 5 – ESCLUSIONI

Sono esclusi dalle procedure comparative e dagli obblighi di pubblicità le sole prestazioni meramente occasionali che si esauriscano in una sola azione o prestazione, quali a esempio la singola docenza .

Art. 6 – DETERMINAZIONE DEL COMPENSO

  1. La determinazione da parte del Dirigente Scolastico del corrispettivo relativo ai singoli contratti deve essere ispirata ai principi e alle disposizioni della normativa vigente con riguardo alla materia (leggi- CCNL scuola-Tariffe professionali).
  2. Con il prestatore d’opera è possibile concordare, in relazione a particolari attività e impegni professionali richiesti, un compenso anche eccedente quello fissato dalla tabella 5 annessa al CCNL sottoscritto il 29/11/2007. Nel fissare il compenso si può fare riferimento ai compensi fissati dal D.I. 326 del 12/10/95 oppure alla circolare del Ministero del Lavoro n. 101/97 di cui alla Tabella A allegata al presente Regolamento. In tali particolari casi, il Dirigente Scolastico, nell’affidare l’incarico, dovrà dare adeguata motivazione in relazione al fatto che le caratteristiche del progetto presuppongono professionalità tali da giustificare il maggior compenso orario comunque stabilito nel limite massimo orario lordo di € 65,00 per ogni ora di attività.
  3. Può anche essere previsto un pagamento forfetario, ove più conveniente all’Amministrazione.
  4. Sono fatti salvi gli emolumenti previsti in specifici progetti finanziati con fondi comunitari e/o regolamentati dagli stessi enti erogatori.
  5. Il compenso è comprensivo di tutte le spese che l’esperto effettua per l’espletamento dell’incarico e degli oneri a suo carico.
  6. Il compenso viene erogato, di norma, al termine della collaborazione dietro presentazione di parcella a fattura, con assolvimento dell’imposta di bollo, ove dovuta, e corredata della relazione esplicativa della prestazione effettuata a firma dell’ esperto e a seguito di accertamento, da parte del docente responsabile dell’esattezza della prestazione, secondo i termini contrattuali. Possono essere previsti acconti in corso di attuazione della prestazione lavorativa in correlazione alla conclusione di fasi dell’attività oggetto dell’incarico.
  7. Agli esperti non compete alcun trattamento di fine rapporto, comunque denominato.

Art. 7 – STIPULA DEL CONTRATTO

  1. Nei confronti dei candidati selezionati, il Dirigente Scolastico provvede, con determinazione motivata in relazione ai criteri adottati con il presente Regolamento e nei limiti di spesa del progetto, alla stipula del contratto. Il contratto deve essere redatto per iscritto e sottoscritto per esteso da entrambi i contraenti

    Il contratto deve avere, di norma, il seguente contenuto;
    le parti contraenti;
    l’oggetto del contratto (descrizione dettagliata della finalità e del contenuto delle prestazioni richieste);
    la durata del contratto con indicazione del termine iniziale e finale della prestazione;
    il corrispettivo della prestazione dovuta e i contributi e le ritenute previsti dalla legge;
    le modalità e tempi di corresponsione del compenso;
    il luogo e la modalità di espletamento dell’attività;
    il Responsabile cui è affidato il controllo dell’esecuzione del contratto e la relativa rendicontazione;
    l’impegno da parte dell’esperto di presentare una relazione esplicativa della prestazione effettuata a corredo della parcella o fattura;
    l’acquisizione in proprietà e utilizzazione piena ed esclusiva da parte dell’Istituto dei risultati dell’incarico;
    la possibilità di recedere anticipatamente dal contratto, senza preavviso, qualora l’esperto non presti la propria attività conformemente agli indirizzi impartiti e/o non svolga la prestazione nelle modalità pattuite, liquidando lo stesso stesso in relazione allo stato di avanzamento della prestazione;
    la previsione che il foro competente in caso di controversie è quello di Viterbo;
    la previsione che le sospensioni della prestazione da parte dell’ esperto comportano la sospensione del pagamento del corrispettivo contrattuale indipendentemente dalla motivazione;
    l’informativa ai sensi della privacy;
    la sottoscrizione del Dirigente Scolastico e dell’esperto.

  2. Nei contratti deve essere indicato l’obbligo per i prestatori d’opera di svolgere l’attività di verifica del profitto, se prevista e l’obbligo ad assolvere a tutti i doveri didattici in conformità alle vigenti disposizioni.
  3. I contratti di cui al presente Regolamento non possono avere durata superiore all’anno scolastico e non sono automaticamente prorogabili. Non sono rinnovabili i contratti oggetto di risoluzione o di recesso.

4. E’ istituito presso la segreteria della scuola un registro dei contratti in cui dovranno essere indicati i nominativi degli esperti esterni, l’importo dei compensi corrisposti e l’oggetto dell’incarico.

Art. 8 – VERIFICA DELL’ESECUZIONE E DEL BUON ESITO DELL’INCARICO

  1. Il dirigente scolastico verifica periodicamente il corretto svolgimento dell’incarico particolarmente quando la realizzazione dello stesso sia correlata a fasi di sviluppo attraverso la verifica della coerenza dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi affidati.
  2. Qualora i risultati delle prestazioni fornite dall’esperto esterno siano del tutto insoddisfacenti, il Dirigente scolastico può richiedere al soggetto incaricato di integrare i risultati entro un termine stabilito ovvero può risolvere il contratto per inadempienza.
  3. Qualora i risultati siano soltanto parzialmente soddisfacenti, il Dirigente scolastico può chiedere al soggetto incaricato di integrare i risultati entro un termine stabilito ovvero sulla base dell’esatta quantificazione delle attività prestate, può provvedere alla liquidazione parziale del compenso originariamente stabilito.

Art. 9 – CONDIZIONI E LIMITI ALLA STIPULA DEL CONTRATTO

I contratti con gli esperti esterni possono essere stipulati, ai sensi dell’art. 32, comma 4 del D.I. n. 44 del 01/02/2001, soltanto per le prestazioni e le attività:

  • –  Che non possono essere assegnate al personale dipendente per inesistenza di specifiche competenze professionali;
  • –  Che non possono essere espletate dal personale dipendente per indisponibilità o coincidenza di altri impegni di lavoro;
  • –  Di cui sia comunque opportuno il ricorso a specifica professionalità esterna;
  • –  Di cui comunque sia previsto, a livello ministeriale, il ricorso a specifica professionalità esterna.

    Art. 10 – AUTORIZZAZIONE PER I DIPENDENTI PUBBLICI E COMUNICAZIONE ALLA FUNZIONE PUBBLICA

  1. Ai fini della stipula dei contratti disciplinati dal presente Regolamento con i dipendenti di altra Amministrazione Pubblica è richiesta obbligatoriamente la preventiva autorizzazione dell’Amministrazione di appartenenza di cui all’art. 53 del D.L.vo n. 165 del 30/03/2001.
  2. L’elenco dei contratti stipulati con i soggetti di cui al comma precedente è comunicato annualmente al dipartimento della funzione

pubblica entro i termini previsti dall’art. 53, commi da 12 a 16 del citato D.L.vo n. 165/2001.

Art. 11 – PUBBLICITA’ ED EFFICACIA

  1. Dell’avviso di cui all’art 3 si da adeguata pubblicità tramite inserimento nell’albo on line e nel sito web dell’istituto.
  2. Dell’esito della procedura comparativa deve essere data la medesima pubblicità di cui al comma precedente.
  3. L’efficacia dei contratti con gli esperti è subordinata agli obblighi di cui all’art. 3, comma 18 della legge n. 244 del 2007.

Approvato dal Consiglio di Istituto con delibera n. 79 del 13/11/2014

Allegato A

DECRETO INTERMINISTERIALE n. 326/95

Tipologia

Importo

Direzione, organizzazione

Fino ad un massimo di € 41,32 giornaliere

Coordinamento, progettazione, produzione di materiali, valutazione, monitoraggio

Fino ad un massimo di € 41,32 orari e fino ad un massimo di € 51,65 orarie per universitari.

Docenza

Fino ad un massimo di € 41,32 orari e fino ad un massimo di € 51,65 orarie per universitari

Attività tutoriale, coordinamento gruppi di lavoro

Fino ad un massimo di € 25,82 orari

CIRCOLARE MINISTERO DEL LAVORO N. 101/97

Tipologia

Importo

Docenti, direttori di corso e di progetto; Docenti universitari di ruolo, ricercatori senior; Dirigenti di azienda, imprenditori, esperti del settore senior (con esperienza decennale); Professionisti, esperti junior di orientamento, di formazione (con esperienza decennale).

Fino ad un massimo di € 85,22

Docenti, codocenti, direttori di corso e condirettori di progetto;
Ricercatori universitari 1° livello, ricercatori junior (esperienza triennale);

Professionisti, esperti di settore junior (triennale);
Professionisti, esperti junior di orientamento, di formazione (iniziale e continua) e di didattica con esperienza triennale di docenza.

Fino ad un massimo di € 56,81

Codocenti o condirettori di corsi e di progetti; Tutor.

Fino ad un massimo di € 46,48 Fino ad un massimo di € 30,99